Tony Webster (Jim Broadbent), divorziato e ormai in pensione, conduce una vita solitaria e relativamente tranquilla. Un giorno viene a sapere che la madre della ragazza con cui stava ai tempi dell'università, Veronica (Freya Mavor), gli ha lasciato, nelle sue volontà testamentarie, il diario tenuto dal suo migliore amico dell’epoca- che si era messo con Veronica dopo che lei e Tony si erano lasciati. Il tentativo di recuperare il diario, ora nelle mani di una Veronica più anziana, ma egualmente enigmatica (Charlotte Rampling), lo costringe a rivisitare i suoi ricordi degli anni giovanili. Scavando sempre più in profondità nel suo passato, iniziano a riaffiorare tutti i dettagli di quel periodo: il primo amore, il cuore infranto, gli inganni, i rimpianti, il senso di colpa… Tony sarà in grado di trovare il coraggio di affrontare la verità e di assumersi la responsabilità delle devastanti conseguenze dei gesti che ha compiuto tanti anni prima?
«La nostra vita non è la nostra vita, ma solo la storia che ne abbiamo raccontato», scrive Julian Barnes nel bestseller "Il senso di una fine" – edito in Italia da Einaudi – da cui è tratto L’altra metà della storia. Il romanzo è diventato un film, diretto da Ritesh Batra con intepreti del calibro del il Premio Oscar Jim Broadbent, il premio Coppa Volpi Charlotte Rampling e Michelle Dockery, amata dal pubblico per la serie TV Downton Abbey, Harriet Walter ed Emily Mortimer.
“È una storia sulla scoperta di alcuni lati di sé - ha detto l’attrice Charlotte Rampling, parlando del film - con cui forse non si ha mai la possibilità di entrare in contatto. Ciò accade quando certe cose riemergono all’improvviso dal passato, come nel caso della lettera, e fanno riaffiorare una serie di eventi che non erano stati importanti prima di quel momento”.
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