Un webinar con la partecipazione
di diversi specialisti e visite neurologiche gratuite: sono
questi i servizi che l'azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania
offrirà il prossimo 31 gennaio, in occasione dell'(H)Open Day
sull'emicrania promosso dalla Fondazione Osservatorio nazionale
sulla salute della donna e di genere (Onda) e dal network
Bollini rosa.
L'aula convegni dell'edificio D ospiterà l'iniziativa
"Emicrania: tradizione e innovazione nell'approccio di genere"
che, oltre alla fruizione in presenza, sarà trasmesso in diretta
sulla pagina Facebook istituzionale
(https://www.facebook.com/OspedaleCannizzaro) dalle 9 alle 12.
Dopo i saluti del commissario straordinario, Salvatore
Giuffrida, e del direttore sanitario, Diana Cinà, aprirà lavori
saranno Anna Maria Longhitano, referente aziendale Medicina di
genere. Seguiranno gli interventi di Giuseppe Rapisarda,
neurologo responsabile dell'ambulatorio Cefalee, su "Emicrania:
una malattia al femminile - Inquadramento clinico e
trattamento"; di Antonella Di Stefano, direttore dell'Uoc di
Pediatria con Pronto soccorso pediatrico su "Emicrania in
pediatria: non c'è un'età per il mal di testa"; di Maria
Cristiana Quattrone, anestesista responsabile della struttura
semplice di Terapia del dolore, su "Emicrania e terapia del
dolore"; di Elena Trovato, psicologa referente aziendale Onda,
su "Quando il corpo parla: da dolore psichico a dolore fisico".
Al termine degli interventi, gli utenti avranno la possibilità,
anche da remoto, di proporre quesiti e chiedere chiarimenti agli
esperti.
Lo stesso giorno, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19,
sarà possibile sottoporsi a visite neurologiche gratuite. Gli
interessati devono prenotarsi telefonando allo 095 7263438
esclusivamente il 17 e il 24 gennaio, dalle 09 alle 13. Saranno
ammesse, fino a raggiungimento del numero massimo previsto,
persone che soffrano di cefalea da almeno sei mesi.
L'azienda Cannizzaro di Catania ha aderito all'iniziativa
nazionale sull'emicrania condividendo gli obiettivi della
campagna di Onda per una corretta informazione sulla patologia,
sulle sue caratteristiche cliniche, sul suo impatto esistenziale
e sull'importanza di una diagnosi corretta e tempestiva.
Rappresenta, infatti, la terza patologia più frequente e la
seconda più disabilitante; colpisce circa il 12% degli adulti in
tutto il mondo con una prevalenza tre volte maggiore nelle
donne: ne soffrono sei milioni di italiani, di cui quattro
milioni sono donne.
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