(ANSA)- CATANIA, 29 OTT - "Noi Comuni dal nostro punto di
vista per quello che ci è stato assegnato abbiamo provato a
mantenere le regole e i programmi e rispettare le date e le
scadenze, altri non lo stanno facendo a differenza di quanto si
pensava. Chiediamo ora chiarezza al governo nazionale. Perché ad
esempio si parla di spostare un miliardo e mezzo dal Pnrr ad
altre fonti di finanziamento, e vorremmo sapere se e quando
questo accadrà". A dirlo il presidente di Anci Sicilia Paolo
Amenta partecipando ieri al Centro Congressi Le Ciminiere di
Catania ad un convegno dal titolo "I Comuni come leva di
sviluppo attraverso il PNRR", organizzato da Quater srl.
"Vorremmo quindi certezze nella continuità, - prosegue
Amenta - anche perché i comuni pur vivendo un momento di
difficoltà per l'organizzazione del sistema e la carenza di
personale, stanno rispettando le scadenze e chiedono certezza su
come dovranno andare avanti".
Sul ruolo e le problematiche dei comuni più piccoli ha
spiegato la sua posizione anche Bernardette Grasso deputato
Regionale di Fi e Sindaco di Rocca di Caprileone (Me) che ha
evidenziato: "Il Pnrr è una grande opportunità per i comuni
soprattutto per i piccoli poiché le difficoltà in questo caso è
rappresentata dalla capacità amministrativa, i tempi sono
ristretti entro il 2026 bisogna completare le opere, le
difficoltà è nell'attuazione e nei sistemi di caricamento dei
dati. Ora tra qualche giorno partirà un nuovo programma che
permetterà ai comuni di avere personale specializzato, difatti è
importante che i comuni abbiano un'assistenza tecnica adeguata,
altrimenti si rischia di perdere i fondi. Nei comuni mancano
molte professionalità ed è importante che ci sia maggiore
assistenza nella capacità amministrativa per permettere ai
comuni di attuare le risorse messe in campo. Auspichiamo infine,
visto che il Pnrr è un finanziamento ma è anche un prestito, di
avere delle ricadute che possano generare miglioramenti
all'economia del territorio".
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