"E' un tema delicatissimo quello
della cybersicurezza nella pubblica amministrazione che poi
significa sicurezza dei cittadini. Serve collaborazione tra le
istituzioni, c'è un impegno di tutte le forze del sistema-Paese,
ma anche la Regione è impegnata ad utilizzare un fondo Pon
legalità di 26 milioni che il ministero ci ha consentito di
poter trasferire nel successivo anno anziché perderlo". Lo ha
detto il presidente della Regione Siciliana, a margine del
"Cybersecurity Forum", evento organizzato da 'Fortinet Italy',
leader globale nella cybersecurity che promuove la convergenza
tra networking e sicurezza, col patrocinio della Presidenza del
consiglio dei ministri, dello Stato Maggiore della Difesa e
della Regione. "Lavoreremo - ha aggiunto Schifani - per fare in
modo che la digitalizzazione nel nostro sistema vada sempre più
avanti, perché così anche la sicurezza sarà maggiore per i
cittadini e per tutto il nostro sistema informatico". "Bisogna
anche investire nella formazione - ha proseguito -. Non possiamo
distrarci su questi temi anche perché la delinquenza si muove su
chiavi più sofisticate del sistema per poterlo aggredire".
Presente ai lavori, in cui si affrontano temi come la sicurezza
dei dati digitali, i sistemi di contrasto agli attacchi hacker,
i software di ultima generazione sul mercato, gli investimenti
delle amministrazioni pubbliche a protezione delle banche dati,
i fondi stanziati dal Pnrr, anche Francesco Cascio,
amministratore unico di Sicilia digitale. Per proteggere i
sistemi informatici della pubblica amministrazione dagli
attacchi degli hacker, la Regione Siciliana ha investito 3,3 mln
di euro e ha presentato due progetti a valere sul Pnrr, per 1,9
mln, per altri interventi di cybersecurity.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA