Il Teatro Biondo di Palermo
inaugura la sua Stagione con "Invisibili", commissionato al
regista e coreografo francese Aurelian Bory. Venerdì 20 ottobre
va in scena lo spettacolo ispirato a Palermo e al suo "Trionfo
della Morte", l'affresco esposto a Palazzo Abatellis. "La nostra
stagione - spiega Pamela Villoresi, direttore artistico - ha per
titolo Radici e non abbiamo dimenticato il racconto che della
città fece Pina Bausch. Bory è venuto più volte in città e ha
trovato la sua ispirazione nel percorso che all'Abatellis va
dall'Annunziata al Trionfo della Morte".
L'affresco era nell'Ospedale di palazzo Sclafani, poi
restaurato a Roma, dopo il bombardamento del 1944 e oggi
visibile all'Abatellis. "È un affresco misterioso - dice Bory -
come il suo autore, sappiamo che rappresentò se stesso nel
dipinto. Allora era il modo di firmare, conosciamo il suo volto
ma non il suo nome. È un mistero il suo autore come è un mistero
la morte. Ma, commissionato per stare in un ospedale dei poveri,
ha un forte senso di consolazione. Lo avremo in scena nelle sue
dimensioni naturali e ogni figura prenderà vita, uscendo dal
dipinto e danzando. Il dipinto che ha una struttura a spirale, è
una vera partitura di forme e colori".
Le musiche originali sono di Gianni Gebbia e Jean Cambon.
Gebbia le eseguirà dal vivo, al sassofono. "La morte non si può
evitare - osserva Bory - , ma la si può rappresentare attraverso
l'arte che è la grande consolazione degli uomini. Se non
avessimo coscienza del limite umano, non esisterebbe l'arte".
Lo spettacolo, produzione del Biondo e della Compagnia 111 di
Aurelian Bory, resta in scena a Palermo fino al 29 ottobre, poi
affronta una lunga tournée in Francia per approdare infine a
Torino. Le danzatrici sono Bianca Lo Verde, Maria Stella
Pitarresi, Arabella Scalisi e Valeria Zampardi. I musicisti
Gianni Gebbia e Chris Obehi, cantante nigeriano che in Italia ha
trovato un nuovo destino.
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