Con la "Rassegna del mare
Sebastiano Tusa" che si è svolta dal 2 al 4 ottobre a Ustica la
Fondazione intitolata al grande archeologo subacqueo scomparso
prosegue nel solco da lui tracciato finalizzato a sviluppare
progetti di conoscenza e valorizzazione dell'immenso patrimonio
culturale dell'isola, in collaborazione con il Dipartimento Beni
Culturali e Identità siciliana, Soprintendenze provinciali e
Soprintendenza del Mare.
La Rassegna vuole avvicinare i giovani alle discipline sportive,
in particolare alla vela e al canottaggio, e porre attenzione al
messaggio etico che queste trasmettono, quali la tutela
dell'ambiente con la collaborazione del Circolo Canottieri
Mondello, ma anche i valori di inclusione sociale con
l'imbarcazione "Azimut", sequestrata alla criminalità
organizzata e consegnata dalle istituzioni alla Lega Navale di
Palermo. L'obiettivo è quello di promuovere e supportare Ustica,
luogo di incontri internazionali, vetrina di attività culturali
a partire dagli anni '50, attraverso la collaborazione
interdisciplinare di esperti professionisti di grande fama e
ospiti di eccellenza, per dare lustro all'Isola, quale centro di
alta formazione e oggi ancor di più attenta alla salvaguardia
del mare. In occasione della manifestazione è stato Consegnato
il Premio Internazionale del mediterraneo dedicato a Sebastiano
Tusa ad Edoardo Tortorici archeologo italiano, specialista di
topografia antica e di archeologia subacquea. A ritirarlo per
Tortorici, assente per motivi di salute, à stato l'amico Luigi
Fonsati.
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