Oltre 250 bambini, insieme ai loro familiari, provenienti da varie parrocchie della provincia, si sono radunati davanti a "Maria Ss.
di Monserrato", a Palermo e, guidati da sindaci e parroci hanno dato vita al "Corteo della memoria" fino all'aula bunker del carcere Ucciardone, intitolata lo scorso 12 novembre a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
I bambini provengono dalle pèarrocchie Maria Ss. Assunta di
Petralia Sottana, Maria Ss. Assunta di Sclafani Bagni, Ss.
Apostoli Pietro e Paolo e Sacra Famiglia di Bompietro e Locati e
dalla Comunità alloggio Fondazione Regina Elena di Cefalù. Sono
stati accolti dal prefetto di Palermo Maria Teresa Cucinotta,
del sindaco Roberto Lagalla.
Nel corso dell'incontro nell'aula bunker i piccoli si sono
confrontati con il presidente della fondazione "Progetto
legalità", Leonardo Agueci; il presidente della prima sezione
della corte d'assise di Palermo, Vincenzo Terranova, nipote del
giudice Cesare Terranova; l'autista di Rocco Chinnici e di
Giovanni Falcone, Giovanni Paparcuri; uno dei pm del
maxiprocesso di Palermo dell'86 a Cosa nostra, Giuseppe Ayala.
"Questa iniziativa - spiega Leonardo Agueci, ex procuratore
aggiunto di Palermo - che cade sul finire delle celebrazioni del
trentennale delle stragi di Capaci e di via d'Amelio e coincide
causalmente con l'arresto di Matteo Messina Denaro, vuole fare
sì che la memoria non sia solo un riferimento storico a fatti
che i giovani non hanno vissuto direttamente e nei quali,
quindi, potrebbero non riconoscersi appieno; ma che sia, semmai,
lo strumento attraverso il quale trasmettere ai giovani i valori
della legalità da vivere tutti i giorni".
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