Due processi, uno con rito abbreviato
e uno con rito ordinario, 23 imputati complessivi e l'accusa di
aver fatto parte - con ruoli diversi - del cosiddetto 'sistema
Montante', una sorta di rete di spionaggio messa in piedi
dall'ex leader di Confindustria Sicilia per ottenere
informazioni relative alle indagini a suo carico. Sono i
procedimenti scaturiti dall'inchiesta della Polizia che a maggio
dello scorso anno portò in carcere l'ex paladino della legalità.
Nel processo con il rito abbreviato - la prossima udienza è
in programma lunedì davanti al Gup di Caltanissetta Graziella
Luparello - gli imputati sono 6 e sono accusati, a vario titolo,
di corruzione, favoreggiamento, rivelazioni di segreto d'ufficio
e accesso abusivo al sistema informatico. Oltre allo stesso
Antonello Montante sono alla sbarra l'ex comandante provinciale
della Gdf di Caltanissetta Gianfranco Ardizzone, il sostituto
commissario Marco De Angelis, il questore Andrea Grassi, il capo
della security di Confindustria Diego Di Simone Perricone e il
dirigente regionale Alessandro Ferrara.
Con il rito ordinario, davanti al tribunale di Caltanissetta,
verranno processati in 17: l'ex presidente del Senato Renato
Schifani, l'ex direttore dell'Aisi Arturo Esposito, il
caporeparto dell'Aisi Andrea Cavacece, Massimo Romano, Massimo
Cuva, il colonnello dei carabinieri Giuseppe D'Agata, il
sindacalista Maurizio Bernava, gli imprenditori del settore
sicurezza Andrea e Salvatore Cali', Rosetta Cangialosi, Carmela
Giardina e Vincenzo Mistretta (tre dipendenti di Montante), il
poliziotto Salvatore Graceffa; il dirigente di Confindustria
Carlo La Rotonda; il maggiore della Guardia di Finanza Ettore
Orfanello; il luogotenente Mario Sanfilippo e il colonnello dei
carabinieri Letterio Romeo.
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