I marescialli dei carabinieri
Saverio Masi, tra i principali testi del processo
sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia ed ex capo scorta del
magistrato Nino Di Matteo, e Salvatore Fiducia sono stati
rinviati a giudizio per calunnia e diffamazione. I due avevano
presentato denuncia nei confronti di sette ufficiali dell'Arma
(Gianmarco Sottili, Francesco Gosciu, Michele Miulli, Fabio
Ottaviani, Gianluca Valerio, Antonio Nicoletti e Biagio Bertodi
difesi dagli avvocati Claudio Gallina Montana, Ugo Colonna,
Basilio Milio ed Enrico Sanseverino) accusandoli di aver
"frapposto continui ostacoli nel corso di indagini mirate alla
cattura di super latitanti" come Bernardo Provenzano, morto in
carcere nel luglio 2016, e Matteo Messina Denaro, ancora
latitante. Accuse che non hanno trovato riscontro. Il processo
comincerà il 20 giugno davanti al Tribunale monocratico di
Palermo.
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