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Calunnia a superiori, Cc a giudizio

Calunnia a superiori, Cc a giudizio

Li accusarono di aver ostacolato cattura latitanti

PALERMO, 02 marzo 2018, 16:49

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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I marescialli dei carabinieri Saverio Masi, tra i principali testi del processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia ed ex capo scorta del magistrato Nino Di Matteo, e Salvatore Fiducia sono stati rinviati a giudizio per calunnia e diffamazione. I due avevano presentato denuncia nei confronti di sette ufficiali dell'Arma (Gianmarco Sottili, Francesco Gosciu, Michele Miulli, Fabio Ottaviani, Gianluca Valerio, Antonio Nicoletti e Biagio Bertodi difesi dagli avvocati Claudio Gallina Montana, Ugo Colonna, Basilio Milio ed Enrico Sanseverino) accusandoli di aver "frapposto continui ostacoli nel corso di indagini mirate alla cattura di super latitanti" come Bernardo Provenzano, morto in carcere nel luglio 2016, e Matteo Messina Denaro, ancora latitante. Accuse che non hanno trovato riscontro. Il processo comincerà il 20 giugno davanti al Tribunale monocratico di Palermo.
   

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