Creare un ambiente di lavoro ideale
e confortevole perché solo con dei dipendenti gratificati e
sereni le performance aziendali possono crescere, evitare
contenziosi e soddisfare l'utenza.
La Asl di Nuoro, la più grande azienda della provincia, con i
suoi 2400 dipendenti (con un'alta componente femminile)
implementa con il Family Audit con una serie di accorgimenti a
tutela e cura del lavoratore.
Family Audit, della durata di tre anni e sei mesi, è il
percorso di certificazione di qualità dei processi
organizzativi, intrapreso per la prima volta da un'azienda
socio-sanitaria locale della Sardegna.
Un attestato viene attribuito alle aziende che tutelano la
dimensione familiare e personale dei dipendenti, che curano il
benessere dei lavoratori, migliorano il clima organizzativo e di
conseguenza hanno una forte ricaduta sulla qualità dell'offerta
per gli utenti. Banca delle ore, orario flessibile, palestra
aziendale, nido, o anche cose apparentemente banali come la
possibilità di pagare bollette o ricevere posta e corrieri in
azienda.
"Si tratta - afferma il dg della Asl 3 Paolo Cannas - di
iniziative a costo zero, o che incidono pochissimo, ma che danno
l'idea di un'azienda che va incontro al benessere lavorativo dei
propri dipendenti. Senza contare che un'azienda che crea un
ambiente lavorativo favorevole e sereno per i propri dipendenti
diventa più attrattiva per i professionisti".
Per il direttore amministrativo Francesco Pittalis, gli
obiettivi principali del piano aziendale includono:
"conciliazione tra vita familiare e benessere organizzativo, al
fine di ridurre il conflitto tra vita lavorativa e familiare,
implementando misure come orari differenziati per esigenze
familiari o personali. Ma anche la riduzione delle azioni
legali, così da diminuire il numero di contenziosi legali tra
dipendenti e azienda, migliorando il clima lavorativo e la
comunicazione. Altro obiettivo è la riduzione del divario di
genere all'interno dell'azienda".
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