Sciopero confermato al Teatro Lirico di Cagliari. E salta la replica del concerto di questa sera diretto da Dmitry Matvienko. Al centro della protesta che vede unite le segreterie territoriali e regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Fials, Usb, LiberSind, una serie di rivendicazioni tra cui la richiesta di considerare anzianità di servizio e titoli criteri valorizzanti per il punteggio nel concorso per la stabilizzazione dei precari.
La protesta va avanti, nonostante alcune sigle sindacali tra cui la Slc Cgil abbiano prospettato un significativo avanzamento nella trattativa e un cauto ottimismo dopo l'incontro di questa mattina convocato dal sindaco di Cagliari e presidente del Cdi della fondazione, Paolo Truzzu, alla presenza del sovrintendente Nicola Colabianchi, con Rsu e sindacati. Più dura la posizione di Cisl Fistel e Usb "accogliamo l'impegno politico da parte del sindaco ma attendiamo atti concreti da parte del sovrintende e di essere convocati a un tavolo - sottolineano Omar Marras e Massimo Cecalotti - in assenza di questi teniamo in piedi la mobilitazione". Intanto resta in piedi la trattativa per i due scioperi annunciati assieme a quello di oggi in occasione delle prime delle opere Mefistofele e La Bohème, rispettivamente del 17 novembre e 21 dicembre prossimi. Sarà l'assemblea dei lavoratori convocata per il mercoledì 18 a decidere se revocare l'astensione dal lavoro o proseguire con lo stato di agitazione. Per Antonello Marongiu Slc Cgil "ci sono stati positivi segnali da parte della direzione che ha accolto la richiesta di considerare anzianità di servizio e titoli criteri valorizzanti per il punteggio nel concorso per la stabilizzazione dei precari. Ancora per la trasparenza nella pubblicazione delle graduatorie".
"Abbiamo fatto diverse proposte sulla base delle esigenze manifestate dai sindacati e mi aspetto che siano accolte e che possano modificare l'intenzione di scioperare: da parte nostra c'è piena apertura", spiega all'ANSA il sindaco e presidente del Cdi Paolo Truzzu.
Sulla stessa lunghezza d'onda il sovrintendente Nicola Colabianchi: "Abbiamo fatto una serie di proposte che ci auguriamo possano far venire meno i motivi dello sciopero".
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