Anche quest'anno il Banco di Sardegna aderisce all'iniziativa dell'Abi "Invito a Palazzo aprendo, sabato 7 ottobre dalle 10 alle 19, il palazzo della Direzione Generale, a Sassari in piazzetta Banco di Sardegna.
La sede ospita opere dei più importanti artisti sardi del '900 (Biasi, Tavolara, Ciusa Romagna, Corriga, Dessy). Spicca, al secondo piano, la collezione Mario Sironi, uno dei più grandi maestri italiani del XX secolo, sensibile interprete delle avanguardie del primo Novecento: 42 opere, tra le quali il grande dipinto Allegoria del lavoro. Al primo piano, nella sala centrale, si trova invece la rara raccolta delle opere di soggetto sardo del pittore argentino Héctor Nava, testimonianza dei suoi ripetuti soggiorni nell'Isola tra il 1920 e il 1923. I corridoi del primo e del secondo piano ospitano argenti d'epoca di bottega sarda ed europea e creazioni di oreficeria sacra e profana.
Affascinanti anche le collezioni storiche: le carte geografiche della Sardegna dal 1550 fino alla metà dell'Ottocento, e le numerose monete antiche. La sala Siglienti ospita l'archivio storico del Banco: registri, verbali, corrispondenza provenienti dai tanti monti granatici dell'Isola riuniti in una nuova esposizione, insieme manufatti d'epoca come una macchina per scrivere Littoria e una antica timbratrice per assegni.
Il recupero del patrimonio storico del Banco ha anche riguardato, nel corso di quest'anno, alcuni antichi macchinari: sono stati restaurati una cassaforte del XIX secolo, una macchina per il grano, una bilancia, e l'insegna di quella che fu la sede del Credito agrario di Sanluri.
Guide d'eccezione alla scoperta del Palazzo saranno per tutto il giorno gli alunni del liceo Artistico "Figari" di Sassari; nel pomeriggio gli studenti del liceo musicale "Azuni" e del Conservatorio offriranno ai visitatori momenti di intrattenimento musicale.
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