Il "Miracolo di Natale" compie vent'anni e si espande. Oltre a Cagliari, Iglesias, Porto Torres e Bosa, quest'anno anche Sassari e Guasila hanno aderito all'iniziativa di solidarietà verso le famiglie più bisognose. Il 19 dicembre la scalinata di Bonaria e in contemporanea altri luoghi della Sardegna, dalle 9 alle 21, accoglierà i doni dei cittadini, generi alimentari e giocattoli, per far trascorrere le feste natalizie con più gioia.
Una non stop che vede in prima linea il conduttore televisivo Gennaro Longobardi, ideatore del progetto, assieme alla Caritas e al Centro Diocesano di Assistenza di via Po. Qui arrivano le buste con i generi di prima necessità destinati famiglie e persone che ne hanno più bisogno. I volontari provvedono poi a smistarli e distribuirli. Nel 2015 ne sono state raccolte 23 tonnellate, otto in più rispetto al precedente Miracolo di Natale.
"Cresce la povertà e assieme la solidarietà - ha sottolineato Monsignor Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari - i nuovi Comuni che hanno aderito sono già un segnale importante. Bisogna far fronte oltre alle povertà locali anche alla realtà dell'immigrazione". Don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana di Cagliari, ha evidenziato: "E' un'iniziativa di aiuto concreto, diretto a soddisfare bisogni primari della famiglie che versano in stato di povertà assoluta. Attraverso Miracolo di Natale si promuove la cultura della solidarietà e della vicinanza verso il prossimo".
Sono per lo più i sardi che si rivolgono al Centro di via Po. "Ci sono i nuovi poveri - ha evidenziato Antonello Atzeni, uno dei referenti - giovani coppie che hanno perso il lavoro, adulti single, per lo più uomini, che arrivano da disfacimenti familiari e poi i tanti giovani che non hanno lavoro né altre forme di reddito". Dati confortanti arrivano dalla pre raccolta.
"Per il prossimo anno Miracolo di Natale si auspica possa estendersi ad altre regioni - ha sottolineato Gennaro Longobardi - interesse verso la iniziativa é stato già espresso da alcuni Comuni del centro e nord Italia".
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