(ANSA)- LECCE, 1 SET -E' necessaria anche la presenza del papà,
in casa, per la crescita del figlio autistico: per questa
ragione la Corte di Cassazione ha ritenuto che devono essere
concessi i domiciliari a un uomo di Gallipoli, condannato per
reati di mafia e ritenuto vicino al clan Padovano. L'uomo ha un
figlio di due anni affetto da un grave disturbo dello spettro
autistico. Secondo la Corte di Cassazione, dinanzi alla quale è
stato impugnato da parte dell'avvocato,Ladislao Massari, un
provvedimento del Riesame che a sua volta confermava un "no" ai
domiciliari della Corte d'Appello di Lecce, non era stata presa
in considerazione la particolarità del caso. Il bambino infatti
viene sì assistito dalla madre, ma vista la sua disabilità ha
bisogno di mantenere un rapporto con entrambi i genitori. Il
genitore, che quindi ha fatto ritorno a casa,è accusato di
associazione mafiosa e estorsione aggravata da finalità mafiose.
Al bimbo era stato consigliato un trattamento riabilitativo
terapeutico, con coinvolgimento di entrambi i genitori.
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