In stallo le attese produttive per il terzo trimestre del 2024, mentre si conferma il dato positivo della diminuzione delle ore di cassa integrazione.
Questo in
sintesi è lo stato di salute delle imprese della Granda,
fotografato dall'indagine congiunturale di Confindustria Cuneo.
La previsione di ricorso alla Cig, spiega il direttore
provinciale di Confindustria Giuliana Cirio, rimane concentrato
in alcuni settori, come meccanica e chimica, ma a livello
generale scende attestandosi al 5,5%.
Verbania e Cuneo sono le
uniche province piemontesi a evidenziare un trend positivo: in
particolare, la Cig ordinaria diminuisce del 65,3%, contro gli
aumenti evidenziati nella media regionale (+57,5%) e nazionale
(+53,1%).
Anche la disoccupazione cala, dice Cirio, "a livelli che ci
dicono che chiunque voglia ottenere un lavoro in provincia di
Cuneo può averlo". Nel 2023, conferma il centro studi di
Confindustria Cuneo, le posizioni a tempo indeterminato sono
aumentate più di quelle a tempo determinato.
Alla prima uscita ufficiale da presidente di Confindustria
Piemonte, Andrea Amalberto osserva: "Va ripensata la qualità del
lavoro delle aziende in cassa integrazione. Per i lavoratori
ultracinquantenni e privi di un aggiornamento di competenze
serve un'attività di formazione e sviluppo efficace".
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