(di Barbara Beccaria) Con le quattro mostre inedite che si inaugureranno domani nel Palazzo del Rettorato, il grande progetto dell'Università di Torino 'Icona Callas', pensato per celebrare il centenario dalla nascita del soprano, che nel 1973 inaugurò, con la sua prima e unica regia, 'I Vespri Siciliani, il riaperto Teatro Regio di Torino, restaurato da Mollino, arriva al suo clou.
La prima mostra 'Seven Deaths', di Marina
Abramovic, nella Galleria Universo, fino al 29 febbraio, è una
video installazione immersiva nella quale l'artista incarna la
Callas, ma anche le sue eroine, mentre la colonna sonora
riprende sette assoli della cantante nei momenti di 'morte' in
alcune delle più celebri opere liriche.
Al primo piano, nella Sala Athenaeum, la mostra con
l'Archivio Storico Ricordi 'Callas/Medea.
Storia di un disco',
anch'essa aperta fino al 29 febbraio ricostruisce la storia del
disco 'Medea' attraverso materiali originali dell'epoca per la
prima volta in mostra.
Nel cortile del Rettorato è invece stata allestita, sempre
fino al 29 gennaio, 'Maria Callas Fuori dal Palco, composta di
10 ingrandimenti di Publifoto che ritraggono il grande soprano
americano di origine greche in momenti off stage, come nel caso
di uno scatto che la immortala sul panfilo di Onassis. La quarta
mostra, allestita nella Biblioteca Storica Arturo Graf, fino al
14 gennaio, è composta di 24 tavole originali realizzate dalla
celebre fumettista Vanna Vinci per la sua graphic novel 'Maria
Callas', pubblicata da Feltrinelli.
Il progetto Callas realizzato con Fondazione Teatro Regio,
Archivio Storico Ricordi, Archivio Intesa Sanpaolo e Gallerie
d'Italia, Marina Abramović Institute, Museo del Cinema,
Conservatorio Verdi, Ono Arte, Fondazione Ellenica di Cultura, è
partito il 6 dicembre, con una rassegna di film al Museo del
Cinema, un recital al Conservatorio 'Maria Callas e Irene
Papas', e comprende anche un convegno sulla Callas di tre giorni
alla Cavallerizza dal 18 al 20 dicembre con esperti da tutta
Italia e non solo, tra i quali il regista americano Tom Volf,
autore del documentario 'Maria Callas: Lettere e Memorie'
presentato in anteprima italiana alla Festa del Cinema di Roma,
e tra i massimi conoscitori di Maria Callas.
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