Torna, per il terzo anno 'Non solo
Medea', unico festival sulla scena torinese dedicato alle
drammaturgie femminili e oltre. Claim dell'edizione di
quest'anno è 'You can't stop the beat'.
"Nell'ambito dello spettacolo dal vivo - spiegano le
promotrici - si rende tuttora necessario un concreto
riconoscimento delle professioniste, ancora poco rappresentate,
nonostante le diffuse manifestazioni di dissenso all'attuale
situazione nei teatri italiani. 'Non solo Medea' si pone quindi
ancora una vota l'obiettivo di valorizzare la creatività delle
autrici, registe, attrici e performers del circuito teatrale
indipendente, in un'ottica di superamento delle solite
rappresentazioni del femminile".
"Il nostro festival - ha detto oggi la direttrice artistica
Eliza Albicenti, presentando il festival in una delle sue sedi,
il Circolo Maurice Glbtq di Torino - vuole essere uno spazio di
rappresentazione delle molteplici identità creative che si
muovono nell'ambito delle arti performative, un luogo di
confronto per una riflessione culturale e sociale"..
L'iniziativa si articola in tre serate, dal 24 al 26
novembre, intorno alla giornata internazionale contro la
violenza di genere del 25. In programma 'οίκια» di Teatracorè;
'sulo e femmene chiagneno sang' di Scaramucce; 'Il treno dei
desideri' di Roberta Belforte e Alessia Olivetti, ospitati a Lo
Scatolino Teatro, oltre a due atti performativi diffusi sullo
spazio pubblico del territorio pubblico, a cura del collettivo
Catcalls of Turin, un talk con Serena Mazzini alla Casa del
Quartiere Cecchi Point, ed un workshop di teatroterapia sulle
identità fluide condotto da Elisa Albicenti
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