La Fondazione Merz presenta, da giovedì 9 giugno a domenica 25 settembre, la mostra collettiva dei finalisti della quarta edizione del Mario Merz Prize, settore arte.
I protagonisti dell'esposizione sono Yto Barrada (Parigi, 1971), Paolo Cirio (Torino, 1979), Christina Forrer (Zurigo, 1978), Anne Hardy (Regno Unito, 1970), Koo Jeong A (Seoul, 1967) e He Xiangyu (Cina, 1986) Il percorso espositivo, a cura di Claudia Gioia e Samuel Gross, negli spazi della sede torinese di Fondazione Merz.
Le
ricerche dei sei artisti presentati in mostra rivelano linguaggi
e soluzioni formali differenti tra loro, che condividono
tuttavia una comune tensione all'indagine del contemporaneo che
vede nell'opera d'arte uno strumento per la formulazione di
nuove domande e quesiti. I sei finalisti del Mario Merz Prize,
proclamati a giugno 2021, sono stati selezionati da Samuel Gross
(special project manager del Musée d'Art e d'Histoire di
Ginevra), Claudia Gioia (curatrice indipendente) e Beatrice Merz
(presidente di Fondazione Merz).
Al termine dell'esposizione, una giuria composta da Manuel
Borja-Villel (direttore Museo Nacional Centro de Arte Reina
Sofía, Madrid), Caroline Bourgeois (curatrice Collezione
Pinault, Parigi), Massimiliano Gioni (capo curatore New Museum,
New York - direttore artistico Fondazione Trussardi, Milano) e
Beatrice Merz, insieme al voto del pubblico, designerà il
vincitore della quarta
edizione del prestigioso premio. L'annuncio dell'esito avverrà a
conclusione della mostra. Al vincitore verrà dedicata una mostra
personale commissionata e prodotta da Fondazione Merz.
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