Si chiama DigiPalm (Digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni locali delle Marche) l'ultima creazione tra i servizi digitali della Regione Marche e ha l'obiettivo di accompagnare la trasformazione digitale dei Comuni del territorio per diffondere l'utilizzo dei sistemi nazionali PagoPa, Spid e appIO, che segneranno nel 2021 lo switch off dai sistemi tradizionali. Va ad aggiungersi ai circa 630 applicativi software e 65 tra sistemi informativi, innovazioni digitali e progetti condivisi che animano le strategie e le azioni dell'Agenda digitale delle Marche, ora impiegate anche per fare fronte alle emergenze in atto, a partire dal Covid e dalla ricostruzione post terremoto. DigiPalm è stato illustrato dal presidente Francesco Acquaroli e dal vice presidente Mirco Carloni in un incontro stampa insieme agli altri nuovi servizi digitali regionali . Alla Regione spetta un ruolo di intermediario tecnologico con i suoi asset, dai data ceneter alle piattaforme applicative per pagamenti elettronici, autenticazione dell'identità digitale forte, servizi di eGovernment con notifiche applicative. Digipalm è una delle prime realizzazioni della nuova Giunta regionale" ha detto l'assessore Carloni, ringraziando l'ex ministro all'Innovazione digitale Paola Pisano "che ha creduto in un progetto sperimentale di nuovi servizi per la pubblica amministrazione, con la semplificazione e la digitalizzazione delle certificazioni prima solo cartacee". Sono 187 i Comuni che hanno aderito al progetto e che potranno "attivare servizi ai cittadini altamente innovativi. E' un passo avanti per il sistema dei servizi pubblici marchigiani": 171 tra Comuni e Unioni Comunali utilizzano gli applicativi regionali, mentre 16 hanno la Regione come intermediario tecnologico, appoggiandosi ale sue strutture informatiche. Tra i vari servizi, attraverso "Ioservice", la nuova piattaforma regionale che converge le notifiche applicative dai sistemi degli enti locali verso l'appIO nazionale, è stato realizzato un servizio gratuito di informazione sullo stato di avanzamento delle pratiche di ricostruzione per gli utenti dell'Ufficio Speciale Ricostruzione. Nel corso della conferenza stampa sono state illustrate le potenzialità delle varie applicazioni attivate dalla Regione per avvicinare la pubblica amministrazioni ai cittadini. A partire dalla semplificazione dei bandi di contributi, app e sistemi informativi per la gestione delle pratiche sisma, pagamenti elettronici (dal bollo auto, al ticket sanitario più di 400mila transazioni per circa 40 milioni di euro), fascicolo sanitario a portata di click, accesso on line ai risultati dei tamponi, condivisione dei dati dell'emergenza Covid (anche per i singoli Comuni), in tempo reale, dal sito e con aggiornamento giornaliero dal canale Telegram regionale, accesso virtuale ai beni culturali di biblioteche e musei, dematerializzazione, conservazione e condivisione di dati e documenti, Wi-Fi gratuito nelle spiagge e nelle piazze, comunicazione istituzionale multicanalizzata. Una rivoluzione che è stata anticipata da due servizi lanciati anni fa in un raggruppamento di 64 Comuni con capofila San Benedetto del Tronto "La Regione Marche ha un'idea precisa di sviluppo digitale e di infrastrutturazione tecnologica per rilanciare il territorio, a partire dalle aree interne più svantaggiate - ha detto Acquaroli -. La connessione deve diventare uno strumento corrente della pubblica amministrazione, delle strutture sanitarie e delle imprese. Investiamo sulle tecnologie capaci di offrire servizi aggiuntivi e migliori per portare la nostra regione al passo con i tempi".
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