C'è un canyon dal colore rossastro sull'Appennino marchigiano, sono le Lame Rosse di Fiastra, borgo di circa 660 anime del Maceratese. Lame Rosse che da qualche settimana stanno tenendo banco non solo per la loro affascinante bellezza, ma per il dibattito che si è acceso attorno alla possibilità di pagare un biglietto di ingresso per poterle visitare lungo il sentiero che le attraversa. E' stata emessa un'ordinanza, "ma al momento la decisione è stata sospesa - spiega all'ANSA il sindaco Sauro Scaficchia -. Martedì in giunta prenderemo la decisione finale". L'ipotesi era di far pagare un ticket di 3 euro a persona con ingresso gratis per i giovani sotto i 14 anni. "La decisione di far pagare l'ingresso era stata ampiamente condivisa con l'ente Parco dei Monti Sibillini", spiega il sindaco, che aggiunge: "L'ordinanza ha suscitato delle polemiche a mio avviso pretestuose, soprattutto sui social, ma proprio perché siamo sempre pronti ad ascoltare i cittadini, abbiamo deciso di approfondire la questione". Ma c'è anche chi al sindaco ha chiesto di andare avanti con la decisione di far pagare l'ingresso, così da consentire una regolare cura di questo paesaggio unico nel suo genere. "Poter contare su un budget annuale a favore delle Lame Rosse sarebbe molto importante - sottolinea Scaficchia -. Intanto aprirebbe alla possibilità di impiegare almeno 3 ragazzi e permetterebbe di coprire una serie di spese necessarie per offrire i giusti servizi lungo il sentiero". Intanto continuano le richieste per avere la possibilità di girare documentari, spot pubblicitari e realizzare servizi fotografici in questo canyon marchigiano. "È un luogo che sta riscuotendo un grandissimo successo, lo scorso anno, soltanto nei fine settimana di luglio e agosto, ha visto la presenza di circa 38mila visitatori, nel 2019 erano stati 8 mila", racconta il sindaco. E in questo primo scorcio di estate le premesse ci sono tutte per arrivare ai numeri del 2020. Resta da capire se far pagare l'ingresso oppure lasciare libero l'accesso per chi decide di intraprendere il sentiero dalla diga o dal belvedere. "Qualunque sia la decisione, una visita alle Lame Rosse vale davvero la pena", conclude Scaficchia.
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