Davide Caddeo, il giovane condannato a 9 anni per aver accoltellato lo scorso 1 luglio Niccolò Bettarini fuori dalla discoteca milanese 'Old Fashion' e che ha ottenuto un mese fa i domiciliari con l'obbligo di curarsi dalla dipendenza dalla cocaina e lavorare, ha inviato una "lettera" al figlio di Stefano Bettarini e di Simona Ventura nella quale ha "scritto di aver compreso durante la carcerazione i molti sbagli commessi". Emerge dalle motivazioni della sentenza del gup Guido Salvini che a gennaio ha condannato Caddeo e altri tre giovani per il tentato omicidio.
Nella lettera Caddeo spiega "di essere determinato" a seguire "un programma che lo aiuti a uscire dalla tossicodipendenza che lo ha portato ad azioni come quella avvenuta". Nelle motivazioni il gup chiarisce che il 20enne non venne aggredito in quanto "figlio di Bettarini". Sembra che "nessuno o quasi nessuno" degli aggressori "lo conoscesse" e "non sembra" che l'aggressione "fosse dall'inizio mirata alla sua persona".
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