La Procura generale di Milano chiede di riaprire il processo, davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Milano, con al centro il caso di Giuseppe Uva, morto nel giugno 2008 a Varese, e che vede imputati due carabinieri e sei poliziotti, assolti in primo grado nell'aprile 2016. Stamani, infatti, il sostituto pg Massimo Gaballo ha depositato una lista di testi che, a suo dire, dovrebbero essere sentiti nelle prossime udienze, anche se a decidere sull'eventuale riapertura del dibattimento dovranno essere i giudici. Il processo di secondo grado, subito rinviato al 9 maggio, è nato a seguito dell'impugnazione della sentenza di assoluzione, avanzata dalla Procura generale di Milano e dai legali delle parti civili, gli avvocati Fabio Ambrosetti, Alberto Zanzi e Fabio Matera. Tra i testimoni considerati 'chiave' dal pg c'è Alberto Bigioggero, l'uomo che dieci anni fa fu fermato insieme all' operaio dai carabinieri e in carcere dal febbraio 2017 con l'accusa di avere ucciso il padre con una coltellata.
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