Il corteo milanese nel giorno dello sciopero nazionale di Fiom, Fim e UIlm per il rinnovo del contratto nazionale è partito oggi da piazza san Babila per arrivare in via Pantano, la vicina sede di Assolombarda, l'associazione industriale di Milano Monza e Brianza. Al corteo, composto da diverse migliaia di persone, hanno aderito gli operai dell'area di Sesto San Giovanni di diverse aziende in ristrutturazione che rischiano di ridurre sensibilmente i posti di lavoro.
Landini: non firmeremo questo contratto
"Federmeccanica se lo deve mettere in testa: se continua a non volere una vera trattativa deve sapere che il contratto sulla base delle sue proposte non lo firmeremo mai e non ci divideranno". Lo afferma il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, al termine della manifestazione dei metalmeccanici a Milano nel giorno dello sciopero nazionale della categoria. "Gli aumenti devono essere dati a tutti i lavoratori e questo è per noi un punto irrinunciabile", dice Landini aggiungendo che "noi intendiamo dare garanzie a tutti, anche alla parte precaria del lavoro: oggi le fabbriche si sono svuotate, lo sciopero è riuscito, le piazze sono piene", conclude il segretario generale della Fiom.
Federmeccanica: da noi proposta epocale
"La nostra non è solo una proposta di rinnovo ma di rinnovamento, si tratta di un passaggio culturale epocale: passare da un concetto di costo a quello di investimento sulla persona". Lo afferma Diego Andreis, vicepresidente di Federmeccanica e presidente del gruppo meccanici di Assolombarda in occasione dello sciopero generale dei metalmeccanici. "Crediamo che il contratto nazionale debba avere un ruolo regolatorio, di garanzia e di tutela - aggiunge Andreis - mentre il contratto aziendale debba prevedere normative in grado di cogliere le esigenze specifiche e distribuire la ricchezza laddove prodotta. La nostra proposta prevede inoltre di garantire al 100% dei dipendenti una copertura sanitaria estesa anche ai loro familiari e a totale carico delle aziende attraverso il fondo 'mètaSalute' che coprirà anche i lavoratori in cassa integrazione ed in mobilità". La proposta di Federmeccanica prevede anche "un sostanziale potenziamento della previdenza complementare" e "formazione continua al 100%".
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