/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Cappellani lavoro, politica silente su vendita Ansaldo

Cappellani lavoro, politica silente su vendita Ansaldo

'Non e' stato tenuto conto del valore strategico per il Paese'

GENOVA, 07 marzo 2015, 14:26

Redazione ANSA

ANSACheck

Sulla vendita di Ansaldo Breda e Ansaldo Sts al gruppo nipponico Hitachi "la politica ha taciuto". Ad affermarlo i Cappellani del Lavoro di Genova, coordinati dal vicario episcopale monsignor Luigi Molinari, in un testo pubblicato su 'Il Cittadino'. "Nella recente operazione - si legge nel comunicato - si è lasciato che ogni decisione venisse presa unicamente in funzione delle necessità finanziarie dell'azionista; desta perplessità che la Politica non abbia tenuto in alcun conto il valore strategico per il Paese dell'industria dei Trasporti, come avviene invece altrove, specie in Europa". I cappellani avrebbero invece "auspicato e atteso uno sforzo congiunto per la costituzione di un "Polo Italiano dei Trasporti" come realtà integrata della capacità progettuale e professionale del nostro paese in questo importante settore" invece "la Politica ha taciuto". I cappellani hanno ricordato che "la deindustrializzazione ha ferito e indebolito Genova e tutto il paese" e che questo stato di cose "desta profonda preoccupazione" perché "l'apporto della grande industria manifatturiera aperta alla ricerca e all'innovazione di processo e di prodotto è indispensabile per competere sui grandi mercati internazionali. La piccola e media impresa, pur essendo una preziosa realtà, da sola non basta". E concludono dicendo: "Siamo consapevoli della carica involutiva innescata nella nostra città e del conseguente indebolimento del patrimonio professionale genovese. Tutto ciò è un impoverimento non solo per la nostra città ma pure per tutto il paese".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza