L'Istituto centrale per la grafica ospita fino al primo maggio Doppia Ombra, 24 lavori su carta di diversi formati, 9 opere fotografiche e una scultura del poliedrico artista romeno Ciprian Mureşan.
Tutti i disegni
esposti, alcuni di grande formato, sono stati realizzati
dall'artista appositamente per l'esposizione, prendendo spunto
da opere di grandi maestri del passato, presenti nella
collezione del Gabinetto dei disegni dell'Istituto.
In mostra anche alcuni dei disegni originali da cui l'artista
ha tratto ispirazione, tra cui due preziose 'Teste di giovane'
di Sandro Botticelli, alcuni torsi maschili di Jacopo Pontormo e
un carboncino di Jacopo Tintoretto.
"Mureşan è un artista che ama lavorare partendo dall'arte
antica - commenta Maura Picciau, direttrice dell'Istituto
centrale per la grafica - che egli sottopone a un vaglio
rispettoso e consapevole".
I disegni in mostra fanno parte di
una serie iniziata nel 2013 con un libro su Bas Jan Ader e
legata al mito dell'artista olandese che disegnò per anni sullo
stesso pezzo di carta, cancellando ogni volta il disegno
precedente prima di iniziarne uno nuovo. Prendendo ispirazione
da questo lavoro Mureşan ha disegnato sullo stesso foglio di
carta senza cancellare gli strati precedenti, copiando immagini
da libri, cataloghi d'arte e monografie di artisti,
sovrapponendo e ridisegnando per fasi e strati.
"Il risultato è una mostra che parte dal disegno ma diventa
pura arte concettuale - spiega il curatore Pier Paolo Pancotto -
Mureşan infatti non copia dall'antico, piuttosto si interroga
sul valore dell'immagine e su quanto la ripetizione della stessa
rischi di farle perdere il valore semantico che dovrebbe portare
con sé". I lavori fotografici, infine, sono stati realizzati con
un procedimento fotografico che sfrutta il principio della
camera stenopeica, una pratica che attraverso lunghi tempi di
esposizione porta alla realizzazione di immagini indefinite.
La mostra, curata da Pier Paolo Pancotto e Maura Picciau,
direttrice dell'Istituto centrale per la grafica, è stata
realizzata in collaborazione con l'Accademia di Romania e con il
patrocinio dell'Ambasciata di Romania.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA