(di Luca Laviola)
Ostia é un'emergenza nazionale. "Lì
ci giochiamo un pezzo della sovranità del nostro Paese - dice il
ministro dell'Interno Marco Minniti -. Quello che sta avvenendo
non è tollerabile in una democrazia". Parole decise come gli
interventi promessi - "Saremo duri e intransigenti" -, dopo che
le pistole hanno sparato per la seconda volta in tre giorni,
stavolta contro la porta di casa di un esponente del clan Spada.
Dopo la duplice gambizzazione in pizzeria di giovedì, l'ipotesi
di una ritorsione e di un conflitto con la famiglia Fasciani, un
tempo alleata e anzi dominante sul clan dei sinti italiani.
Il timore é che prima o poi si inizi a sparare per uccidere.
Ieri sera qualcuno é andato sul pianerottolo di Silvano Spada in
via Forni - la stessa della palestra dove Roberto Spada ha
aggredito la troupe Rai - e ha sparato cinque volte sulla porta
blindata. Nessuno é rimasto ferito, Spada non era in casa. Poco
dopo colpi di spranga, calci e pugni sulla porta di casa di
Giuliano Spada, fratello di Silvano, entrambi cugini di Roberto,
finito in carcere di massima sicurezza in Friuli per la violenza
con metodo mafioso su Daniele Piervincenzi ed Edoardo Anselmi.
Una doppia intimidazione nel feudo del clan, una sfida che
potrebbe essere una risposta al ferimento di due sere prima del
proprietario della pizzeria e del pizzaiolo, un quarantenne
nipote del boss Carmine Fasciani, ma imparentato anche con gli
Spada. Un intreccio tra famiglie criminali che potrebbero
fronteggiarsi per il controllo di usura, droga e altri traffici
illeciti. Secondo chi indaga é possibile una destabilizzazione
del quadro dopo l'arresto di Roberto Spada, considerato dai pm
antimafia della procura di Roma il reggente del clan a causa
della condanna a 10 anni del fratello Carmine, detto Romoletto.
Silvano Spada era invece finito nelle cronache pochi giorni
prima del secondo turno delle elezioni a Ostia, a metà novembre,
per una foto di giugno in cui compariva con la leader di Fdi-An
Giorgia Meloni e la sua candidata Monica Picca. Meloni aveva
smentito qualsiasi legame con lui e ipotizzato una trappola. Su
Fb Silvano si definisce 'Faccia d'angelo': abbigliamento da
rapper, ha postato l'11 novembre 'Roberto Spada libero subito',
oltre a foto con la maglia della Roma e delle figlie. Segue
esponenti di CasaPound, a cui Roberto diede appoggio sul social.
"Il tema della liberazione di Ostia dalla mafia sarà
irrinunciabile", promette il ministro Minniti, "non possiamo
consentire che il litorale della capitale del nostro Paese possa
essere condizionato". La sindaca Virginia Raggi condivide e
twitta: "Fuori la mafia da Roma. Istituzioni unite sono risposta
a malavita. Siamo con cittadini, non ci facciamo intimidire da
minoranza mafiosa". A parlare esplicitamente di "guerra tra i
clan Fasciani e Spada" é l'ex presidente del Municipio Decimo
(quando si chiamava Circoscrizione) Angelo Bonelli, dei Verdi,
che chiede di "inviare ad Ostia reparti speciali anticrimine dei
carabinieri, della guardia di finanza e della polizia".
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