E' molto forte oggi il rischio di
''banalizzare il bullismo, che è invece un fenomeno molto
complesso, intrecciato con il tema dell'identità. Lo hanno
capito bene gli studenti udinesi, scegliendo di lavorare con me
sul ribaltamento dello schema convenzionale: qui una ragazza
italiana di origine iraniana decide non di togliere, ma di
mettere il velo, andando incontro a discriminazioni''. Lo ha
detto il regista Daniele Vicari, intervenuto all'anteprima
decisamente fuori dal comune del suo cortometraggio ''Dietro di
te'', sul tema dei bullismo, ossia il film ''che non c'è''. Ci
sono attori, foto di scena, ma non la pellicola. Vicari ha
lavorato per 6 mesi, con il collega Fernando Muraca, con
studenti di 16 e 17 anni dell'Educandato Statale Collegio
Uccellis di Udine, per ideare e costruire un falso verosimile
all'interno di un laboratorio di storia e tecnica della
fotografia.
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