Giorgio Fontana, il supervincitore
del Premio Campiello 2014, sarà a Pordenonelegge, sabato 20
settembre, con il suo romanzo 'Morte di un uomo felice'
(Sellerio). Il libro sarà presentato dal curatore del Festival
Alberto Garlini, da Piero Luxardo, presidente del Comitato di
Gestione del Premio Campiello e da Silvio Ramat, componente
della Giuria dei Letterati del Premio.
Si rinnova così il tradizionale gemellaggio letterario tra il
Premio promosso da Confindustria Veneto e la Festa del Libro con
gli Autori, che al Campiello dedicherà anche oggi un
appuntamento: l'incontro con i protagonisti del concorso
letterario Campiello Giovani, rivolto ai ragazzi tra i 15 e i 22
anni, vinto da Maria Chiara Boldrini con il racconto 'Odore di
Sogni', e con il vincitore dell'Opera Prima, Stefano Valenti,
autore de 'La fabbrica del Panico' (Feltrinelli).
In 'Morte di un uomo felice', Fontana, 33 anni, racconta la
storia del magistrato Giacomo Colnaghi che lotta contro il
terrorismo politico nella Milano anni '80 con in controcanto la
storia di suo padre, un partigiano. Il libro forma un dittico
ideale con il precedente 'Per legge superiore'.
Torna in libreria anche 'Babele 56', il reportage narrativo
di Fontana sugli immigrati a Milano, pubblicato nel 2008 da
Terre di Mezzo per cui riuscirà nel novembre 2014. "Lo avevamo
deciso prima del Campiello" aveva raccontato all'ANSA Fontana,
che è "molto legato a questo libro", il giorno dopo la vittoria.
Si scopre una città fatta di mille nazionalità, che sta
nascendo sotto i nostri occhi che lo scrittore ha deciso di
seguire, usando i mezzi pubblici e in particolare l'autobus 56,
uno dei più multietnici di Milano. È un libro, con nuovi
contenuti, "in otto fermate" per altrettanti volti: come
Karkadan, rapper tunisino di stanza al quartiere Isola, Kamal,
che in Sri Lanka era un giocatore di cricket semi-professionista
e qui è custode in un condominio, o José, peruviano, oggi
editore vicino a piazzale Loreto.
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