(V. 'Pe, Stati possono indicare sesso neutro... 'delle 18.15)
"Nella votazione sulla Relazione
riguardante la sicurezza dei documenti d'identità ho votato no
al cosiddetto "genere neutro". Un voto che ho espresso con
convinzione e coerenza rispetto a quanto da me sempre
sostenuto". Lo ha detto in una nota l'eurodeputato di Forza
Italia Massimiliano Salini, vice Presidente del Gruppo PPE al
Parlamento Europeo, correggendo quanto pubblicato
dall'Associazione Pro Vita e Famiglia, secondo cui lui si
sarebbe espresso favorevolmente all'emendamento in questione.
Secondo i tabulati, l'emendamento è passato con 38 sì e 33 no.
Nel gruppo di Forza Italia, si sono espressi contro, oltre a
Salini anche Letizia Moratti. A favore Chinnici, De Meo,
Dorfmann, Falcone, Princi e Tosi.
"Stupisce pertanto lo scomposto attacco personale che
l'Associazione Pro Vita e Famiglia ha lanciato nei miei
confronti, tacendo sul mio voto specifico sulle singole parti
della Relazione; nonostante il loro silenzio, il tutto è scritto
a chiare lettere nei referti d'aula. La Relazione - aggiunge
Massimiliano Salini - risulta poi strategica nel settore della
protezione dei documenti d'identità e dei permessi di soggiorno
in Europa. Insomma: misure che puntano a garantire la sicurezza
dei cittadini europei, in una fase storica così delicata da
questo punto di vista".
"Aggiungo un importante elemento: esattamente come me, con
voto contrario alle disposizioni sul genere neutro e favorevole
al documento finale, si sono espressi altri parlamentari, tra
cui, a titolo di esempio, il collega François-Xavier Bellamy -
prosegue l'Eurodeputato Salini -: mi riferisco cioè a
parlamentari cattolici impegnati nella condivisione di una
posizione forte e coerente all'interno delle istituzioni
europee, non con l'obiettivo di "isolare" un'ideologia, ma di
vivere l'appartenenza alla Chiesa in ogni ambito del nostro
impegno politico. L'attacco ideologico di Pro Vita nei miei
confronti - conclude Salini - non solo non aggiunge valore alla
battaglia culturale sui temi cari all'associazione stessa, ma la
indebolisce irrimediabilmente, portando a un isolamento settario
e totalmente infruttuoso. L'esatto contrario di quello che
dovrebbe essere un cattolico in politica, e cioè lievito e
fermento".
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