Si è conclusa la fase istruttoria
del processo in corte d'Assise (presieduta dal giudice Pier
Luigi Di Bari) a Bologna che vede come imputato il medico
oftalmologo Giampaolo Amato, accusato dell'omicidio della
moglie, Isabella Linsalata, e della suocera, Giulia Tateo, morte
a distanza di 22 giorni nell'ottobre del 2021. Per l'accusa gli
omicidi sarebbero avvenuti con un mix di farmaci, anestetico e
benzodiazepine.
In mattinata il processo è ripreso dopo la pausa estiva e
sono stati ascoltati gli ultimi testimoni chiamati dai difensori
di Amato, gli avvocati Cesarina Mitaritonna e Gianluigi Lebro.
L'imputato ha poi rilasciato una breve dichiarazione
spontanea per chiarire un aspetto che era stato trattato la
scorsa udienza con una teste. Conclusa la fase istruttoria, il
presidente della Corte d'Assise ha comunicato che dalla prossima
udienza comincerà la discussione del processo.
La prima a prendere la parola sarà la procuratrice aggiunta
Morena Plazzi, nella prossima udienza già fissata il 18
settembre. Poi il 25 settembre parleranno le parti civili e
infine, il 1 ottobre, i legali di Giampaolo Amato. Il 16 ottobre
invece ci saranno le repliche.
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