La cucina italiana sbarca in Cina grazie all'Artusi. La versione in mandarino de 'La Scienza in cucina e l'Arte di mangiare bene', il celebre ricettario del gastronomo di Forlimpopoli, è stata tradotta dal professor Wen Zheng, responsabile del dipartimento di Lingua italiana presso l'Università di Lingue straniere a Pechino, oltre che accademico della Crusca e traduttore di grandi scrittori italiani, da Boccaccio a Calvino, a Umberto Eco. La pubblicazione è curata dall'editore cinese Hunan Fine Arts Publishing House con Casa Artusi, grazie al sostegno di Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlimpopoli, Ambasciata d'Italia a Pechino, Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Aife Filiera Italiana Foraggi.
L'Artusi è il libro di cucina per eccellenza, codifica la cucina italiana moderna e segna la storia dell'identità gastronomica nazionale, ricorda l'assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori. "Far conoscere il celebre manuale, divenuto una pietra miliare dell'unificazione dell'Italia - aggiunge - è in realtà un modo per promuovere nel mondo il cibo, la cultura, il turismo italiani e rendere sempre più appetibile l'Italia", spiega.
Per l'assessore regionale all'Agricoltura, Alessio Mammi, "la cultura dell'Emilia-Romagna ha un patrimonio vastissimo e parla al mondo", tra cui un importante patrimonio gastronomico. "Il cibo - aggiunge - non deve essere considerato una commodity ma è un grande patrimonio culturale. Il cibo è scienza, arte, creatività" e l'Artusi rappresenta perfettamente "una regione diventata la food valley del Paese".
Soddisfatta anche la presidente della Fondazione Casa Artusi, Laila Tentoni, "l'Artusi è un testo di riferimento insostituibile per chi ama la cucina italiana e la sua traduzione in cinese sostiene lo scambio tra due grandi culture".
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