Ha aperto i battenti a BolognaFiere Slow Wine Fair 2024, la terza edizione dell'evento che riunisce 1.000 espositori di vino da tutta Italia e da 27 Paesi.
Suolo ed educazione sono stati al centro dell'intervento di apertura di Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia: "Tutti i giorni, in ogni angolo del pianeta, ci si confronta con la sensazione di fame, quindi con il cibo.
Ci si confronta quotidianamente con l'agricoltura, spesso senza nemmeno rendersene conto. E con la terra, col suolo, con la vita che in esso risiede. Perché senza fertilità non c'è agricoltura e senza agricoltura non c'è cibo - sottolinea Nappini - Il 95% del cibo globale è prodotto dal suolo, ma non solo: il terreno costituisce il più grande serbatoio naturale di carbonio del pianeta. Stanno venendo al pettine i nodi prodotti da decenni di miopia, in cui l'agricoltura è stata depauperata in ogni modo, la classe politica non si è curata del valore e della qualità del cibo, e del modo in cui veniva prodotto, e non ci si è occupati delle condizioni di vita e di lavoro di chi coltiva, soprattutto nelle aree interne, che sono comunque il 70% dei territori italiani".
Slow Wine Fair 2024 segna una svolta sia per il numero di espositori scelti da Slow Food, sia per i contenuti culturali e scientifici valorizzati da esperti di fama internazionale: "La manifestazione sta assumendo dimensioni rilevanti. Basti pensare che alla prima edizione avevano partecipato oltre 500 cantine. E nonostante i quasi 1.000 espositori raggiunti quest'anno, vogliamo far crescere ulteriormente l'evento", ha detto Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere - Bologna si candida a diventare il punto di riferimento per il settore del vino e per la riflessione strategica sulla sostenibilità. Di transizione ecologica necessaria ha parlato Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna: "L'Emilia-Romagna - ha ricordato poi - vanta un primato europeo nelle produzioni Dop e Igp. Parliamo di un valore attestato sul cibo pari a 3,1 miliardi di euro, che diventano 3,6 se sommati al valore delle 30 produzioni vinicole di origine controllata".
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