L'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare, la revoca della misura per insussistenza delle esigenze cautelari, e solo in estremo subordine gli arresti domiciliari. Sono queste, secondo quanto apprende l'ANSA, le richieste formulate al tribunale della Libertà di Bologna dagli avvocati Cesarina Mitaritonna e Gianluigi Lebro, difensori del medico Giampaolo Amato, accusato dell'omicidio della moglie Isabella Linsalata e attualmente in carcere.
I difensori avrebbero sottolineato come si tratti di un procedimento meramente indiziario. Per la procura era presente il procuratore aggiunto Morena Plazzi. Il collegio (Santucci, Monari, Poschi) si è riservato la decisione sul ricorso.
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