Ferrara avvia le celebrazioni di
Arrigo Minerbi, celebre scultore del secolo scorso, artista cui
Gabriele d'Annunzio commissionò diverse opere, progettista, tra
le altre cose, della grande porta bronzea del duomo di Milano,
padre della Vittoria Alata nella torre della Vittoria di Ferrara
e dell'altorilievo che orna l'Acquedotto monumentale. Si aprirà
venerdì 14 aprile alla Banca Mediolanum la mostra 'Sculpsit.
Arrigo Minerbi e 10 scultori ferraresi del Novecento', a cura di
Lucio Scardino. "La rassegna - anticipa l'assessore alla cultura
Marco Gulinelli - di fatto segna un''ouverture' in vista
dell'omaggio che la Fondazione Ferrara Arte farà a Minerbi, con
una mostra al Castello nei prossimi mesi".
'Sculpsit' resterà aperta fino al 5 maggio e intende
ripercorrere la storia della scultura a Ferrara tra il 1890 e il
1990. Minerbi (1881-1960), nel percorso espositivo nelle sale
della Mediolanum, è affiancato ai suoi professori (Luigi
Legnani, Giovan Battista Longanesi), alla scuola Dosso Dossi, ma
anche ai suoi allievi e collaboratori (Giuseppe Virgili, Gino
Colognesi). Sono rappresentati inoltre artisti con i quali
espose a Ferrara negli anni Venti e Trenta: da Ulderico Fabbri a
Enzo Nenci, da Laerte Milani ad Annibale Zucchini. Si giunge poi
ad autori di fine secolo, quali Alfredo Filippini e Alberta
Silvana Grilanda. Un viaggio attraverso gli stili (il liberty,
il novecento), i materiali diversi e i generi (i ritratti,
l'arte sacra), con un paio di opere, circa, per autore. In
evidenza, in particolare, le sculture con protagonisti gli
Estensi - da Ugo e Parisina a Lionello d'Este - a voler ribadire
il forte legame di questi artefici con la tradizione
rinascimentale.
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