ROMA - Si profila un'estate 2020 del bere miscelato all'insegna delle tradizioni e dei prodotti italiani dopo l'esperienza del lockdown.
Le proposte mixology, dopo la quarantena, saranno con cocktail "in abbinamento anche ad una cucina italiana, mediterranea, molto fresca",spiegano gli esperti del settore.
Il bere in sicurezza e comfort - viene inoltre specificato - sarà con "ricette semplici per cocktail esteticamente belli, ma semplici per struttura che però affascinano per colore e magari sorprendano". Al banco bar è dunque prevista dagli operatori, ad esempio, una nuova stagione del "Bellini", purea di pesca bianca e prosecco o bollicine spumante. La scelta orientata al made in Italy e in particolare alla filiera corta è in particolare rilevata dal bartender della Costa Rica Magdalena Rodriguez, resident al Salotto del Vilòn, "boutique hotel de charme" in un'ala di Palazzo Borghese di Roma. "Anche nella mixology l'esperienza epocale che abbiamo vissuto - spiega la bartender - ha rafforzato una tendenza che già cominciava a mettersi in mostra, e cioè un quasi bisogno e un desiderio di stringersi intorno alle tradizioni, ai prodotti italiani, una scelta orientata al made in Italy e in particolare alla filiera corta". La bartender sottolinea inoltre che "si fa sempre più attenzione alla provenienza dei prodotti privilegiando così come nel cibo prodotti che sembrano regalare benessere". Magdalena Rodriguez, che terrà ogni settimana un tema miscelato diverso ogni giovedì in abbinamento ai finger dello chef Gabriele Muro con l'appuntamento "Pura Vida!", aggiunge inoltre "che le tecniche tradizionali e un'attenta ricerca sulla qualità degli ingredienti risulteranno vincenti così come sempre più forte è il bisogno di sostenibilità".
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