/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Farmindustria, gli Stati Uniti non possono sostituirci sui farmaci

Farmindustria, gli Stati Uniti non possono sostituirci sui farmaci

Cattani, serve una risposta politica ai dazi, siamo in una posizione di forza

ROMA, 02 aprile 2025, 12:30

Redazione ANSA

ANSACheck
Farmindustria, gli Stati Uniti non possono sostituirci sui farmaci - RIPRODUZIONE RISERVATA

Farmindustria, gli Stati Uniti non possono sostituirci sui farmaci - RIPRODUZIONE RISERVATA

 "La risposta ai dazi Usa deve essere politica. L'Ue esporta 158 miliardi di farmaci nel mondo e noi esportiamo 11 miliardi di farmaci negli Usa, e quindi non è possibile surrogare la produzione italiana ed europea con farmaci da altri Stati" . Così il presidente di Farmindustria Marcello Cattani a margine dell'evento 'Ricerca e futuro'.
    "Siamo in una posizione di forza e la leva politica è forte - ha detto - con gli Stati Uniti abbiamo scambi per i nostri farmaci e vaccini di 11 miliardi nel 2024 e ci sono farmaci che vanno e vengono dall'Atlantico nelle fasi di produzione. Quindi il nostro interesse è che non vi siano dazi e controdazi perché ciò porterebbe un isolamento ulteriore". Pertanto, è la posizione del presidente di Farmindustria, "dobbiamo lasciare negoziare la politica, ma anche essere consapevoli che abbiamo un'arma politica importante perché gli Usa non possono pensare di switchare 11 miliardi di farmaci semplicemente perché non vi sono Paesi che possono fornire farmaci in tempo zero e di valore innovativo come quelli made in Italy". Infine, ha aggiunto, "anche la posizione di andare a produrre farmaci in Usa soddisfa il principio di autonomia strategica ma bisogna fare attenzione poiché la produzione farmaceutica richiede anni. Quindi, questa può essere una strategia ma richiede anni, mentre i cittadini hanno bisogno di farmaci subito tutti i giorni". 

 "Bisogna puntare sulla negoziazione, ma da una posizione di forza, per escludere i farmaci dai dazi degli Stati Uniti", ha aggiunto Cattani.  "La negoziazione politica per i dazi Usa è ancora aperta da parte della Commissione Europea e c'è un grande lavoro da parte del ministro degli Esteri Antonio Tajani con il commissario europeo al Commercio per cercare di escludere possibilmente un bene primario come i farmaci dai dazi". Secondo Cattani, "se i dazi dovessero arrivare sui farmaci, ci sarebbe in impatto immediato nella possibile carenza di medicinali per i cittadini americani, nonché un aumento dei costi non solo dei farmaci ma del sistema di cura statunitense". I dazi inoltre, ha aggiunto, "frenano l' economia e aumentano l'inflazione". Quindi, ha concluso, "la nostra fiducia è nell' attività del governo con la Commissione Europea per una negoziazione che, magari, non sarà di successo nell'immediato ma che potrebbe poi avere un esito per un capitolo strategico come i farmaci". 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza