Fino al 70 per cento dei bambini e ragazzi con autismo hanno seri problemi di salute orale, come la parodontite. È l'allarme lanciato in vista della Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo, che si celebra il 2 aprile, dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) e dalla sua Fondazione.
"Gli adulti e i bambini con disturbi dello spettro autistico possono incontrare difficoltà insormontabili nell'eseguire corrette pratiche di igiene orale", spiega il presidente della Fondazione SIdP Pierpaolo Cortellini. "I motivi per cui ciò accade possono essere vari: alcuni possono trovare sgradevole la sensazione fisica dello spazzolino in bocca, altri possono avere avversione per il dentifricio, oppure avere difficoltà nel capire per quanto tempo spazzolare i denti. Tutti questi fattori contribuiscono a rendere complesso attenersi a regolari pratiche di igiene dentale".
Le dimensioni del problema sono state stimate da una ricerca pubblicata sul Journal of Clinical Medicine. "I ricercatori hanno rilevato la presenza di carie con un'incidenza dal 60,6% al 67,3%, e di malattia parodontale, dal 59,8% al 69,4%", aggiunge Cortellini.
Per questa ragione, nei mesi scorsi la Fondazione SIdP ha lanciato il progetto "Promozione della salute orale per persone con autismo". L'iniziativa ha dato vita a una task force di oltre 300 volontari, tra dentisti e igienisti, per insegnare a genitori, educatori e persone con autismo le corrette metodiche di igiene orale. Partito a settembre 2024, il progetto ha finora coinvolto oltre 2.000 persone tra caregiver, familiari e persone con autismo.
Il passo successivo, "sarà quello di formare dentisti e igienisti ad accogliere in modo consapevole questi pazienti, conquistandone la fiducia e creando un ambiente adatto che possa metterli il più possibile a proprio agio", conclude Cortellini.
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