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"A Nisida ancora scarichi in mare"

"A Nisida ancora scarichi in mare"

Borrelli, e a Procida centinaia barche in area marina protetta

NAPOLI, 11 settembre 2022, 18:56

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Centinaia di barche nella Baia della Chiaia, a Procida, in piena area marina protetta. E' la denuncia - documentata da video - del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, di Europa Verde, che segnala anche un nuovo sversamento di scarichi a Nisida e il degrado sugli scogli di Mergellina.
    "Ancora un altro video mi viene recapitato da un bagnante di Procida che rivela l'invasione, da parte di natanti di varie dimensioni, di Baia della Chiaia in piena area marina protetta", afferma Borrelli. "Sembra un parcheggio acquatico, un muro di barche. Dal filmato un gommoncino a motore, passando a ridosso della riva tra chi fa il bagno, traina un materrassino carico di persone in direzione delle imbarcazioni. Non è il primo video-denuncia che riguarda Procida questa estate, dove probabilmente scarseggiano i controlli e da ciò scaturisce la convinzione dei prepotenti di poter infrangere tutte le regole.
    In certe situazioni si mette a rischio l'incolumità dei bagnanti e il loro sacrosanto diritto di poter fare il bagno tranquillamente e potersi trattenere sulla spiaggia. Servono controlli e sanzioni per chi infrange le regole del mare".
    Il consigliere Borrelli posta anche due foto scrivendo che "il collettore di Cala Badessa ha nuovamente ceduto e tutti gli scarichi sono in mare tra Gaiola Trentaremi e Nisida". Ma è emergenza anche a Mergellina, dove gli scogli "fungono da pattumiera. Per i barbari che invadono il nostro Lungomare, tra i più belli al mondo - afferma Borrelli, insieme ai consiglieri della I Municipalità del Sole che Ride Gianni Caselli e Lorenzo Pascucci - gli scogli rappresentano il luogo perfetto dove abbandonare i propri rifiuti, che inevitabilmente finiranno a mare distruggendo l'ecosistema. Non possiamo dire che manchi l'informazione su quanto certi comportamenti aggravino la salute del pianeta ma a molti non interessa. Oltre al fatto che l'immagine della nostra città non merita di essere deturpata in questo modo. Indignarsi e arrabbiarsi non basta, occorre procedere per arginare i distruttori, gli sterminatori di tanta bellezza. Si proceda con multe salate, provvedimenti concreti e costanti così da rieducare i recalcitranti della civiltà".
   
   

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