Un gesto di "solidarietà e spiccata sensibilità" in un momento di grande angoscia quello offerto da una famiglia ucraina residente a Caserta, che ha deciso di donare gli organi di una propria congiunta deceduta nella notte.
A darne notizia l'azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, che in una nota "si dichiara sinceramente vicina a questa famiglia ucraina e la ringrazia per la spiccata sensibilità, perché, in concomitanza dell'apprensione per lo scoppio della guerra nel proprio paese d'origine, ha trovato la forza di affrontare il dolore per l'improvvisa perdita della propria mamma e moglie, trasformandolo, grazie al generoso atto della donazione degli organi, in una preziosa risorsa di vita e speranza".
La vicenda
è quella di una donna ucraina di 60 anni, che ha donato cuore,
fegato, rene e cornee.
"Il prelievo degli organi - fa sapere l'ospedale guidato dal
direttore generale Gaetano Gubitosa - è stato eseguito, in
nottata, nell'azienda ospedaliera di Caserta, dove la donna è
giunta in Pronto Soccorso per emorragia cerebrale, ed è stato
reso possibile dalla collaborazione sinergica di tutti gli
operatori sanitari del nosocomio casertano coinvolti nel
percorso donativo. Una volta diagnosticata la morte
dell'encefalo, è iniziato il periodo di osservazione, a
conclusione del quale i familiari della paziente, adeguatamente
informati, hanno espresso parere favorevole alla donazione degli
organi. Quattro le équipe trapiantologiche intervenute: dagli
ospedali Monaldi e Cardarelli di Napoli, rispettivamente per il
cuore e il fegato, all'ospedale Ruggi d'Aragona di Salerno per
il rene. Le cornee, invece, sono state prelevate dall'équipe
interna all'ospedale di Caserta. Come spesso accade - conclude
la nota - la donazione multiorgano porta una firma straniera".
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