Un ulivo è stato collocato in
piazza Calenda, nel rione Forcella, per ricordare
Maikol Giuseppe Russo, vittima innocente di una stesa di camorra
il 31 dicembre 2015. L' iniziativa è stata voluta dall'
associazione dei commercianti "'A Furcella". La cerimonia è
stata introdotta da Don Luigi Calemme, parroco della chiesa
Santissima Annunziata Maggiore: "E' un segno di rinascita e di
pace: con esse ricordiamo Maikol e tutte le vittime innocenti
della camorra", ha detto. Don Angelo Berselli, parroco di san
Giorgio maggiore ha auspicato che sia possibile "ritrovarsi qui
negli anni futuri con i bambini per farne capire il
significato". L'ulivo è stato invasato dalla madre di Maikol,
Angela, madre di due figli di sei e nove anni, alla presenza di
altri due familiari di vittime innocenti della camorra, Giannino
Durante, padre di Annalisa, uccisa da un proiettile a Forcella
il 27 marzo 2004, e Carmela Sermino, vedova di Giuseppe
Veropalumbo, ucciso a Torre Annunziata il 31 dicembre 2007.
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