Con la firma dell'atto costitutivo,
è nata ufficialmente la Fondazione Giffoni che si occuperà, tra
l'altro, anche della gestione e organizzazione della Cineteca
Regionale - Centro Cinematografico-Audiovisivo Regionale.
A formalizzarne la costituzione il sindaco di Giffoni Valle
Piana, Paolo Russomando, designato Presidente della Fondazione,
e il Presidente dell'Ente Autonomo Giffoni Experience Pietro
Rinaldi. Per l'accettazione delle cariche hanno partecipato
all'atto i neoconsiglieri di amministrazione Luigi
Notarfrancesco, indicato vicepresidente della Fondazione,
Antonio Giuliano, Antonello Iannuzzi, Franco Rega e Ilaria
Imperatore designata Revisore dei Conti.
Tra gli scopi della Fondazione, quello di organizzare e
gestire la Cineteca Regionale-Centro Cinematografico-Audiovisivo
Regionale, e riunire e conservare la più vasta documentazione
possibile relativa alla storia e allo sviluppo dell'arte
cinematografica, con particolare riferimento a tutta la
produzione dedicata al mondo giovanile e alla Campania.
L'Istituzione e il Centro Audiovisivo Regionale saranno
provvisoriamente ospitate, in attesa della costruzione delle
strutture legate alla Giffoni Multimedia Valley, all'interno
dell'Antica Rameria, antico opificio industriale, da poco
restaurato con fondi regionali a cura del Comune di Giffoni
Valle Piana, che per le sue caratteristiche e le sue specifiche
peculiarità è particolarmente adatto alle attività programmate e
agli obiettivi del centro audiovisivo.
"Con la nascita della Fondazione Giffoni finalmente
inizieranno le attività della Cineteca Regionale - ha detto
Russomando - la Fondazione si occuperà principalmente di
intercettare finanziamenti Europei per nuove iniziative
culturali che si affiancheranno alle 250 giornate di attività
già organizzate dal Giffoni Experience".
"Il Centro Audiovisivo che oggi abbiamo costituito - rimarca
il Presidente dell'Ente Autonomo Giffoni Experience Pietro
Rinaldi - realizza un altro sogno del nostro direttore Claudio
Gubitosi che fu l'ideatore e il promotore della legge regionale
del 1982. La Fondazione, oltre a perseguire i suoi scopi
principali, si attiverà per porre in essere una serie di
attività di animazione che si concretizzeranno in settori più
vasti, dalla musica alla letteratura, dalla fotografia all'arte,
in modo da fungere da centro culturale polivalente al servizio
del territorio".
La convinzione che l'interesse culturale vada stimolato prima
che assecondato - è stato spiegato - ha imposto una
riconsiderazione del ruolo dell'istituzione cineteca: non più,
quindi, un archivio statico che risponda solo ad esigenze di
carattere documentaristico, ma un luogo d'incontro per tutte le
realtà culturali della Regione. Le attività della Cineteca
includeranno la promozione del prodotto attraverso i canali
tradizionali, quali festival e rassegne appositamente creati.
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