Le attività del Tavolo di
Coordinamento delle Aree Omogenee "non hanno subito alcuna
interruzione negli ultimi 9 mesi, infatti nell'interesse comune
dell'intero territorio abruzzese coinvolto nell'importante
processo di ricostruzione post sisma Abruzzo 2009 - che dovrebbe
unire e non creare correnti interne e divisive delle diverse
amministrazioni - sono proseguiti i lavori del Tavolo dei
Sindaci". Lo fa sapere il sindaco coordinatore di Cugnoli
Lanfranco Chiola.
"È presente la figura di un sindaco coordinatore - delegato dal
Tavolo delle Aree Omogenee - che, contestualmente allo stesso
Tavolo, in questi ultimi mesi ha portato avanti la fondamentale
questione della ricostruzione consolidando e coltivando rapporti
interistituzionali costruttivi con la Struttura Tecnica di
Missione di Roma, la Regione Abruzzo e l'USRC, riaccendendo
l'attenzione su tematiche rimaste bloccate nel tempo, come: i
fondi assegnati con la Delibera CIPE n. 135/2012 che ad oggi -
non sono stati ancora completamente utilizzati dal Comuni
interessati, la riapertura del tavolo di confronto con il MIUR
riguardante l'edilizia scolastica e lo stretto rapporto con la
STM in riferimento ai PIT (Progetti Integrati a favore dello
sviluppo turistico dei comuni del Cratere)".
"Quello che dispiace e stupisce allo stesso tempo - insiste
Lanfranco Chiola, Rappresentante dell'Area Omogenea n. 5, ed
attuale Coordinatore del Tavolo - è come si possa percorrere la
via della divisione e frammentazione di fronte alla
ricostruzione di tutti i nostri paesi; a livello ufficiale di
rapporti istituzionali, che l'importanza della questione
richiede, non siamo a conoscenza degli esiti degli incontri
svoltisi tra i gruppi delegati del centro destra e del centro
sinistra. Il Tavolo di Coordinamento delle Aree Omogenee non ha
avuto alcuna comunicazione di eventuali intese o accordi tra le
parti, finalizzati ad addivenire alla nomina di un nuovo
coordinatore che possa rappresentare in maniera autorevole tutti
i comuni del Cratere. Il Tavolo di coordinamento ribadisce la
sua piena collaborazione e disponibilità a lavorare uniti e
compatti affinché si evitino spaccature all'interno dei 56
comuni del cratere che, non possiamo proprio permetterci".
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