/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Meloni: 'Ragionare sulla sospensione del Green Deal per l'automotive'

Meloni: 'Ragionare sulla sospensione del Green Deal per l'automotive'

La premier al porto di Ortona. 'Preoccupata per i dazi, ma nessun allarmismo. E' un problema che va risolto'

ORTONA, 05 aprile 2025, 10:45

Redazione ANSA

ANSACheck
- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA

"Sono ovviamente preoccupata, è un problema che va risolto. Non ne farei la catastrofe che sto ascoltando in questi giorni che mi preoccupa paradossalmente più del fatto in sé. Parliamo di un mercato importante, quello Usa, che vale circa il 10% della nostra esportazione. Non smetteremo di esportare negli Usa, ma attenzione all'allarmismo che sto vedendo in queste ore". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni a margine della visita sull'Amerigo Vespucci a Ortona.   

"Il governo è al lavoro, sta facendo uno studio sull'impatto settore per settore, vedrà la settimana prossima i rappresentanti di tutte le categorie produttive per confrontare le nostre valutazioni con le loro. Ragioniamo insieme per capire quali possano essere le soluzioni, a livello italiano, europeo e in una trattativa che va aperta con gli Stati Uniti per cercare soluzioni e arrivare a rimuovere tutti i dazi e non a moltiplicarli", ha aggiunto.

"In questo momento - ha detto - possiamo fare intanto alcune cose a livello europeo che sono importanti. Forse dovremo ragionare di sospendere le norme sul Green Deal in tema di automotive, settore colpito dai dazi".

 

"C'è una norma poi che si chiama clausola generale di salvaguardia che prevede una deroga al Patto di stabilità - ha sottolineato la premier - forse dovremmo ragionare su quello". "C'è una materia energetica che è fondamentale - ha aggiunto - bisogna accelerare sulla riforma del mercato elettrico.
Sull'energia forse bisogna essere un po' più decisi e coraggiosi. Intanto ragioniamo su che cosa anche noi possiamo fare sfruttando una difficoltà per farla diventare un modo per fare dei passi avanti importanti in una fase che lo richiede".

 

 

 

Video Meloni: 'Ragionare su sospensione del Green Deal per l'automotive'

 

Tajani: 'I singoli Stati non possono negoziare con gli Usa'

 "Non si può negoziare con gli Stati Uniti perché la competenza del commercio internazionale è della Commissione Europea, quindi tratta il Commissario Sefcovic, ascoltando e confrontandosi con noi". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della ministeriale Nato. "Poi bisogna lavorare con gli americani a livello europeo per arrivare a una riduzione, io mi auguro che si possa arrivare a una riduzione della metà, cioè arrivare soltanto ad un aumento del 10% dei dazi". 

 Un patto 'per la competitività dell'Europa' da presentare al prossimo congresso del Ppe in programma a Valencia per il prossimo 30 aprile. E' questo l'obiettivo della risoluzione che domani il leader di FI e ministro degli Esteri Antonio Tajani presenterà al Consiglio nazionale del suo partito in programma a Roma.
Il testo - di cui si è presa visione - è articolato in sette punti:
1) Una politica industriale europea che rafforzi il settore manifatturiero e stimoli la produttività;
2) Promuovere e proteggere le nostre esportazioni;
3) Uno shock per la semplificazione;
4) Ridurre il costo dell'energia pulita;
5) Liberare le nostre catene di approvvigionamento dalle eccessive dipendenze;
6) Colmare la carenza di investimenti;
7) Attrarre, sviluppare e mantenere i migliori talenti. 

Urso: 'Abbiamo chiesto all'Ue di agire sui dazi'

 Contro la politica dei dazi degli Stati Uniti "abbiamo chiesto alla Commissione Europea di agire e di non limitarsi a reagire": lo ha detto oggi a Roma il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, parlando con i giornalisti a margine della firma dell'accordo tra le aziende spaziali italiane D-Orbit e Planetek, avvenuta presso il ministero.
L'obiettivo, ha aggiunto, è "creare in Europa un contesto per incentivante gli investimenti delle imprese e di tutela del mercato interno. Per questo - ha aggiunto - abbiamo chiesto alla Commissione Europa di sospendere gli effetti del Green Deal, che hanno portato al collasso dell'industria dell'auto europea, che peraltro è la più esposta alle nuove misure daziali americane.
Abbiamo anche chiesto all'Europa - ha aggiunto - uno sforzo di semplificazione e sburocratizzazione per liberare le mani alle nostre imprese al fine di incentivarle" e per incoraggiare le imprese di altri attori a investire nel nostro continente".
Inoltre, ha proseguito Urso, "abbiamo chiesto di finalizzare nuovi accordi di libero scambio con le aree in crescita e aperte, come India, Consiglio di Cooperazione del Golfo, Australia, Indonesia e Malesia, a quell'area che dal Mediterraneo attraverso alla penisola araba porta fino all'Indo_Pacifico, laddove vi sono le maggiori possibilità di crescita per le nostre imprese". 

 "Ci auguriamo si raggiunga un accordo per ridurre questa barriera daziaria ai fini di scongiurare un'escalation che porterebbe a una guerra commerciale di cui pagheremmo i costi più alti".
"La politica commerciale è di esclusiva competenza della Commissione Europea - ha proseguito - e all'Europa chiediamo di agire con cautela, responsabilità e intelligenza nelle proposte che farà agli Stati Uniti. Da sempre - ha detto ancora - il mio augurio è che si giunga a un'area di libero scambio euro-atlantica per unire il più grande bacino commerciale delle democrazie occidentali, piuttosto che dividerle". 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

Guarda anche

O utilizza