"Adesso che abbiamo la quantità, la
qualità e i meritati riconoscimenti nazionali ed esteri, non
riposiamo sugli allori e poniamoci un altro ambizioso traguardo:
le migliori competenze. E dunque più management e marketing, per
arrivare con l'enologia pugliese a rivestire nuove leadership
sui mercati internazionali e inaugurare una stagione fatta di
strategie commerciali ben definite e di rapporti meno
estemporanei con i canali distributivi. Perché nell'immediato
futuro saranno questi posizionamenti a fare la differenza".
Lo ha dichiarato il presidente di Unioncamere Puglia, Alfredo
Prete, intervenuto al 53/mo Vinitaly in corso a Verona in
rappresentanza del sistema camerale regionale, che ha
organizzato la partecipazione di 126 cantine pugliesi, insieme
alla Regione Puglia.
"Il Vinitaly è da lungo tempo fra i must delle nostre
attività promozionali. In questa manifestazione anno dopo anno -
prosegue Prete - vedendo crescere l'adesione delle aziende
pugliesi, registrando i crescenti primati produttivi della
Puglia - seconda solo al Veneto - ed entrando a contatto con la
ricchezza dell'offerta enologica nazionale ed estera, ci si
rende conto che il nostro vino non può più affidarsi
esclusivamente al prodotto e al rapporto qualità prezzo della
bottiglia". "Bisogna fare di più, come strategie di sistema e in
collaborazione con le istituzioni regionali. Occorre essere più
competitivi - suggerisce - agganciando il Puglia Life Style e
tutti gli altri contenuti materiali e immateriali del nostro
brand regionale. Ci dobbiamo caratterizzare in un'offerta
nazionale molto ampia, associando territorio a produzioni
autoctone, marchi d'origine, blend di differenti cultivar. Non è
un caso se il primitivo è tra le 15 etichette più vendute al
mondo, al secondo posto per trend di crescita e il Negramaro è
al quinto E' una sfida che deve coinvolgere l'intero sistema
Puglia eno-agro-alimentare e turistico".
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