In Romagna "sono 2.500 le domande
di rimborso presentate per le alluvioni" che hanno colpito il
territorio "a fronte di oltre 86.000 aventi diritto: 70.000
cittadini e 16.000 imprese. I danni accertati sono stati di 3,5
miliardi di euro. Ciò significa che il re è nudo. Meno del 3%
dei romagnoli che hanno diritto ai rimborsi ha presentato la
domanda, riuscendo ad accedere ad una parte minima dei 1,9
miliardi a loro disposizione". Così, in una nota, la Legacoop
Romagna secondo cui sul fronte dei rimborsi "molti, purtroppoi
si sono arresi e ciò conferma la necessità di una messa a punto
della Struttura Commissariale, per scongiurare rallentamenti e
ritardi, soprattutto nella delicata fase del passaggio di
testimone tra il Generale Figliuolo e l'Ingegner Curcio".
A giudizio dell'associazione, quindi, "occorre reagire, ed in
fretta, con una risposta concreta. De Pascale ha indicato un
percorso che ci pare convincente, perché passa da una
'operazione fiducia' su interventi specifici, come la complessa
burocrazia della rendicontazione, i lavori fatti in economia
dalle imprese, e il grande problema delle difformità catastali,
che pur lievissime bloccano l'iter e sono estremamente diffuse
nelle case più vecchie. La proposta di de Pascale - conclude
Legacoop Romagna - rappresenta un primo segno positivo, poiché
impegna lui ed il Commissario Curcio a fare la propria parte".
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