Una direzione generale per ideare
programmare, coordinare, attuare e monitorare tutte le
iniziative in materia di prevenzione di rischi, di sicurezza del
patrimonio culturale e di coordinamento degli interventi da
fare in caso di emergenze nazionali ed internazionali, dai
terremoti alle alluvioni, fino al terrorismo. Si chiama
"direzione generale Sicurezza Patrimonio culturale" ed è una
delle novità più significative della nuova tranche di riforma
del ministero dei beni culturali firmata da Franceschini.
Di fatto, dopo tanti anni di emergenze arrivate con i
terremoti, gli alluvioni, il vento, la neve ma anche la paura di
attacchi terroristici, si è voluto dare vita ad un organismo
ministeriale ad hoc che sarà una sorta di primo passo per
quella Protezione Civile dei Beni culturali da tempo auspicata
dal ministro Pd, con una regia unica per Caschi Blu,
carabinieri, restauratori, tecnici specializzati.
La nuova direzione, che sostituirà l'attuale Unità di
Missione nata per volontà dell'ex ministro Alberto Bonisoli e
affidata al prefetto Fabio Carapezza Guttuso, sarà articolata in
due rami, uno dedicato a Emergenza e Ricostruzioni, l'altro alla
Sicurezza nei Luoghi della Cultura . E agirà in raccordo con
tutte le altre strutture del ministero, dai carabinieri dei beni
culturali alle direzioni dedicate ad archeologia, storia
dell'arte, architettura. Servirà in pratica a fare anche da
cabina di regia coordinando tutti i vari interventi necessari
per la prevenzione e la sicurezza ma anche la ricostruzione.
Sarà anche- si sottolinea nel dpcm - un centro di
responsabilità amministrativa.
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