Un approccio endoscopico per la
chirurgia vertebrale è stato utilizzato per due pazienti
all'ospedale di Alessandria, entrambi affetti da sciatalgia e in
piedi già il giorno dopo. Sono tra i primi casi in Piemonte
trattati con la tecnica Ube (Unilateral Biportal Endoscopy), un
approccio mini-invasivo, che consente di operare attraverso due
piccole incisioni, evitando traumi e garantendo un recupero
rapido e sicuro.
Il primo paziente, 59 anni, ha una bancarella al mercato ed è
stato operato per un'ernia discale espulsa nella zona
lombosacrale e già la mattina successiva era in piedi, libero
dal dolore e pronto a tornare alla sua quotidianità. Nessuna
complicanza, nessun farmaco antidolorifico gli sono stati
prescritti. L'altro paziente, 48 anni, autotrasportatore, è
stato operato lo stesso giorno e ha condiviso col precedente il
decorso: dimissioni il mattino successivo, recupero completo e
ritorno al lavoro in tempi rapidi e senza più disturbi.
"La Ube rappresenta una rivoluzione nella chirurgia
vertebrale - afferma Andrea Barbanera, direttrice di
Neurochirurgia dell'Azienda ospedaliero-universitaria di
Alessandria - perché grazie all'utilizzo di un endoscopio e di
una colonna artroscopica, consente interventi precisi, con una
drastica riduzione del dolore post-operatorio, del ricorso a
farmaci e dei rischi di infezione e sanguinamento".
I due interventi sono stati eseguiti dall'equipe della
Neurochirurgia dell'Ospedale di Alessandria nello stesso giorno
sotto la guida di un esperto chirurgo francese di questa
tecnica: l'obiettivo è renderla con il tempo una prassi, al fine
di migliorare la qualità di vita dei pazienti. "Queste storie
dimostrano che la buona sanità esiste ed è fatta di innovazione,
competenza e attenzione alla persona" afferma l'assessore alla
Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi.
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