"Il traffico illecito di rifiuti è un'emergenza globale ed è necessaria un'attività di contrasto compatta da parte dei Paesi dell'Ue per evitare che alcune associazioni criminali senza scrupoli trovino percorsi privilegiati".
Lo ha detto ad Ancona Elisabetta Pugliese, sostituto procuratore nazionale antimafia nel corso del Convegno 'Tutela dell'ambiente prevenzione e repressione' promosso dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo rifiuti e su illeciti ambientali correlati, in collaborazione con la Regione Marche e l'Arpam.
A destare preoccupazione, ha ricordato il magistrato, non ci sono solo "ecomafie e agrimafia", che si avvalgono anche di un "rapporto di assoggettamento dei territori" per proliferare, ma anche la cosiddetta "mafia degli affari", e cioè "l'infiltrazione mafiosa in imprese che operano lecitamente nel settore rifiuti, gestite poi con tipiche modalità mafiose".
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