Depositata in procura a Rimini
un'integrazione di perizia medico legale sull'incidente stradale
in cui la mattina del 7 maggio scorso, era rimasto coinvolto
Giuliano Saponi, il figlio di Pierina Paganelli, la donna uccisa
nei giorni scorsi a Rimini.
Il medico legale a cui il sostituto procuratore Luca Bertuzzi
ha affidato la consulenza, parla di un urto frontale, con una
superficie ampia e piatta, ad alta velocità, compatibile con
scontro con uno specchietto laterale sinistro di un'auto o un
camion poi allontanatosi dal luogo dell'incidente. Per la
Procura quindi si tratta ancora, nonostante l'assassinio cinque
mesi dopo della madre di Giuliano Saponi, di un fascicolo contro
ignoti per lesioni colpose. I due eventi, l'uccisione di Pierina
Paganelli e il pirata della strada, allo stato delle prove in
mano agli inquirenti, non sarebbero collegati.
Inoltre le lesioni riportate da Saponi non lascerebbero
supporre un'eventuale aggressione. "Non so se quello che mi è
capitato sia collegato o meno con l'omicidio di mamma Pierina.
Le forze dell'ordine lo appureranno" ha dichiarato lo stesso
Saponi, ancora ricoverato nella clinica 'Sol et Salus' di Torre
Pedrera di Rimini.
Proprio in questi giorni avrebbe dovuto fare rientro in via
del Ciclamino, nell'appartamento di fronte a quello della madre
e in cui abita insieme alla moglie Manuela Bianchi e alla figlia
16enne. Ma il ritrovamento del cadavere della mamma da parte
della nuora ha bloccato le dimissioni dall'ospedale.
Saponi inoltre, circa un mese fa prima della morte della
mamma è stato interrogato dagli inquirenti circa l'incidente.
Agli investigatori ha ribadito di non ricordare nulla, ha detto
di non avere nemici e di non ritenere che qualcuno possa avere
nei suoi confronti motivi di risentimento.
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