"Oggi è una giornata straordinaria
per Palazzo Fuga che da simbolo del degrado diventa un simbolo
della rinascita in una delle porte della città, vicina a
Capodichino e Piazza Garibaldi". Così Maria Caniglia, presidente
della IV Municipalità di Napoli celebra la giornata dedicata
all'inizio del percorso di ristrutturazione e riapertura
dell'Albergo dei Poveri di Napoli, detto anche Palazzo Fuga
dall'architetto che lo costruì nel '700.
"Il Palazzo - ha aggiunto Caniglia - è confinante con la IV
Municipalità e la giornata di oggi parte dall'ascolto del
territorio che è imprescendibile su spazi così ampi e rende la
partecipazione attiva. Tutto quello che verrà fatto in questo
palazzo, infatti, ricade sulle attività commerciali a pochi
passi da qui e per questo va ascoltato il territorio nella
realizzazione della rinascita. Poi si possono spostare qui anche
uffici municipali come quelli della IV che ha un edificio di
proprietà ma un altro è in fitto e quindi una voce passiva. Si
possono spostare anche alcuni servizi e immaginare una movida
che possa avere un aspetto culturale, giovanile, ma anche
biblioteche e punti universitari. Con grandi spazi possiamo dare
un segnale al territorio che da anni ce lo chiede a gran voce.
Stavolta noi ci crediamo".
Presente alla giornata con il sindaco di Napoli Gaetano
Manfredi e l'architetto inglese Ricky Burdett, anche Fabio
Greco, presidente della III Municipalità: "Noi ci siamo
adoperati già - spiega - a cercare interlocutori come scuole e
realtà del territorio. Bisogna dare idee dal territorio. Poi la
Municipalità ha anche le sue esigenze in questioni di spazi,
potrebbe vedere trasferito qui il Consiglio municipale e serve
anche una struttura per la Polizia Locale della III che è
ospitata ora a Piazza Dante. Vogliamo però prima di tutto che il
Palazzo venga riaperto e venga dedicato alla cultura, ai giovani
e alla formazione".
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